Incontaminate 2017/2018

 

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Nelle mie immagini ho sempre cercato me stesso, ho strumentalizzato, violato, piegato la realtà in modo che mi restituisse un’immagine vicina a me, vicina ai miei pensieri, alle mie emozioni, al mio sentire, un percorso tutt’ora in corso partito molto tempo fa, un progetto in parte inconsapevole che ha condizionato in modo trasversale molti dei miei lavori passati.

Nel tempo mi sono accorto che ho dovuto confrontarmi e scontrarmi con immagini che inglobavano al loro interno oggetti, cose e persone, elementi reali, spesso condizionanti e a volte fuorvianti del significato che avrei voluto dare al lavoro stesso.

Questo progetto parte da questa premessa, provare a eliminare quegli elementi identificabili all’interno delle immagini capaci di indirizzare lo spettatore ad una classificazione pseudo-realista del mio lavoro, voglio condurre l’osservatore ad identificarsi con le mie immagini senza la possibilità di appigli realistici, al fine di meglio ricercare quel dialogo profondo “emozionale” che queste forme astratte riescono a restituirmi.

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